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1.332 Responses to

  1. RICCARDO

    Ciao a tutti…io partirò per il mio primo cammino il 31/7 da Bergamo e arriverò a Lourdes nel pomeriggio.
    Ho letto che c’è la possibilità di prendere un treno da Lourdes a Bayonne e poi da li con un pullman si può raggiungere SJPDP..qualcuno mi può confermare questa possibilità?..o alternativamente qualcuno è disposto a condividere un taxi il 31?..
    grazie,
    Riccardo

    • Renato

      Sì c’è quella possibilità, dovresti però dormire a Lourdes, prendere il primo treno per Bayonne alle 6 circa e di lì la coincidenza per SJ pdp

    • Dominique

      Ciao,
      io arriverò il 31 a louders alle 18:10 e cerco qualcunoi con cui condividere un taxi..
      Se ti va bene contattami via email.grazie
      ciao

  2. sarah

    io, al contrario, credo sia molto soggettivo, personalmente uso scarpe da trekking alte solo in montagna, e le ho usate anche sul cammino inizialmente, adesso preferisco trekking basse, goretex o materiali simili…e li stringo normalmente, senza particolare cura.. ma ho incontrato un 70enne tedesco che faceva tappe lunghissime con dei mocassini tipo Timberland… altri con i sandali… zero vesciche..
    al contrario altri con piedi devastati….. devo anche dire di aver conosciuto persone che percorrevano il cammino per la seconda/terza volta.. ma che continuavanio a soffrirne….
    personalmente sono giunta a questa conclusione:
    chi cammina molto o moltissimo come me, generalmente ne soffre poco, chi usa scarpe collaudate ne soffre poco, ma in ogni caso se si è geneticamente soggetti tutto ciò non basta….
    in pratica, se, generalmente, con una piccola passeggiata già ne sentite gli inizi…. sappiate che dovete mettere molta piu cura e attenzione ai vostri piedi

    • reycharles

      Senza dubbio le vesciche ai piedi sono una cosa molto soggettiva, non lo metto in dubbio.
      Ho già detto più volte che il tipo di calzatura di per se non è importante, ho visto fare il cammino con i sandali da francescano (Erano due suore Clarisse ed una ragazza).
      Non è soggettivo però che da nuove le calzature su percorsi anche relativamente brevi possono e molto probabilmente lo fanno, creare dei problemi. E’ solo parzialmente soggettivo che adattando per bene le calzature ai piedi il pericolo di vesciche si riduce notevolmente e proporzionalmente alla durata del rodaggio. Non è nemmeno soggettivo che la propensione alle vesciche varia da individuo ad individuo, dal tipo di pelle, dal mestiere, dalla pratica o meno di attività sportive, dal luogo di abitazione.
      Da anni uso scarponcini alti, leggeri, Vibram e Goretex, sempre gli stessi, stessa marca e stesso modello. Quando li cambio me ne accorgo subito ed un minimo di rodaggio mi è indispensabile, pena qualche vescica.
      Giorni fa ho sbagliato ad indossare i calzini, ho messo il destro al posto del sinistro e viceversa, me ne sono accorto immediatamente ma mi sembrava ridicolo cambiarli. Ebbene, al mio rientro a casa dopo una escursione di 5 ore circa c’era già un segno di vescica sull’alluce destro.
      Conclusione, se con una piccola passeggiata si sentono gli inizi delle vesciche, occorre perseverare, guarire e rifare la passeggiata, allungandola se non si hanno fastidi, così via fino a quando piedi e calzature, calzini compresi diventano praticamente tutt’uno. In questo modo il pericolo di vesciche magari rimane ma è molto remoto.
      Ovviamente è il mio pensiero, non la verità assoluta.

  3. maggy

    Scusa dimenticavo , tutto quello che pensi di portare non serve . se neccessario negli albergu e nelle numerose farmacie puoi trovarlo. peso in meno nello zaino,

  4. Renato

    Mia moglie non sta bene ma contemporaneamente non ha nulla di grave, poco più di un po’ di disagio.
    Grazie.
    Io mia figlia dovevamo dopo l’ennesimo rinvio partire a fine agosto ma a causa di esercizi ginnici errati si è provocata una fascite multipla bilaterale (lesioni ai muscoli inferiori dei piedi. Ne avrà per due mesi minimo e poi ci sarà la rieducazione
    Il progetto è cancellato, ne riparleremo la prossima primavera, ma io avrò 69 anni…….:)
    I compeed non centrano, ne puoi portare quanti ne vuoi, così pure per il filo, l’ago lo puoi chiedere all’albergie, uguale la forbicina. il tagliaunghie non ti serve, quindi…
    Non pensare che i compeed siano sostituti di ago e filo per le vesciche, hanno due scopi completamente diversi.
    I compeed se usati male potrebbero addirittura creare problemi.
    Ciap

  5. franca

    grazie renato!!
    più di una birra t devo offrire !!!
    se vieni dalle mie parti (costa trabocchi , adriatico 20 km sud pescara) o se
    c troveremo in qche aereoporto….
    scusa se te lo chiedo, siccome ne hai parlato in passato, come sta tu moglie?
    tu e tua figlia avete deciso di partire quest anno?
    x quanto m riguarda avevo considerato opzione con scalo madrid a/r oppure in
    andata invece ritorno su bergamo e poi pescara…devo incastrare bus x sarria e
    in ritorno rientro su pescara e poi casa….nn facile ….
    mi sto munendo di creme/shampoo monouso e piccoli contenitori quelli x aereo
    x intenderci così non dovrei imbarcare lo zaino….ma tronchesino – ago e filo
    (compeed bastano) o pinzette sono necessari x i miei 100 km?
    ancora grazie

    • maggy

      ciao, ho fatto il cammino a metà maggio. da Leon, è stato bellissimo. Io non avuto grandi problemi ai piedi. non ho avuto vesciche. se può aiutare la tecnica usata alternavo scarponcini e scarpe da tennis leggerissime. quando i piedi erano particolarmente caldi mi fermavo li bagnano asciugavo benissimo e cercavo di cambiare calzature.il compid non l’ho molto usato anche perchè
      dopo qualche giorno cuoce la pelle.

      • Renato

        Nel 2010 ho fatto il Cammino sa SJPDP a Finisterre. Nessuna vescica, nessun problema con i piedi. La tecnica che ho usato e stata quella di non cambiare mai gli scarponcini alti che avevo. Non mi sono mai fermato per bagnare i piedi, non ho mai usato ne compeed ne altro.
        A prescindere dal fatto che a te sia andata bene, la tecnica di cambiare le calzature durante il Cammino è diffusamente sconsigliata, a meno che entrambe le paia di calzature non siano state abbondantemente rodate sui propri piedi, nel qual caso però la sostituzione diventa inutile.
        Questo ovviamente in linea di massima ma durante il mio cammino ho potuto vedere e toccare con mano gli effetti su chi usava calzature diverse, vaselline ed unguenti miracolosi vari, chi a causa delle vesciche già formate teneva le calzature lente. (vanno sempre ben strette, in caso di vesciche ancora di più)
        I cerotti compeed vanno usati come si deve altrimenti possono essere anche dannosi. Ad esempio, mai mettere un compeed su una vescica già bella gonfia. Per questo caso non c’è nessun rimedio migliore di ago, filo, betadine e piede all’aria durante la notte.

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