Lo zaino

Essendo partiti in due, alcune cose ce le siamo divisi negli zaini per cui il peso complessivo è stato molto basso. Ad ogni modo un vivo consiglio che passiamo dare è di portare solo lo stretto indispensabile.

Taglia, taglia e taglia siamo riusciti ad avere lo zaino di 8 kg. circa (esclusa acqua).

Ecco il contenuto

  • 1 Zaino da 60 litri
  • copri-zaino (in alternativa un sacco delle immondizie)
  • 1 Sacco lenzuolo
  • 1 K-way
  • 1 paio ciabatte doccia
  • 1 paio di sandali da trekking
  • 1 paio di scarpe da running / scarponcini da trekking
  • 3 paia di boxer microfibra Pompea (super)
  • 4 paia di calzini corti senza cuciture
  • 2 tute corte (1 per dormire e 1 per uscire la sera o per cambio)
  • 1 paio pantaloni tecnici lunghi con cerniere quindi anche corti
  • 2 maglie tecniche della Oblo (Super)
  • 2 bastoni trekking a telescopio
  • 1 felpa media
  • 1 asciugamano in microfibra
  • I-Pod + caricabatteria per I-Pod
  • Cellulare Nokia con caricata la guida in html al Cammino di Santiago + carica batteria
  • Spazzolino da denti
  • Dentifricio
  • 1 pezzo di sapone di Marsiglia (per lavarsi e per il bucato)
  • Cerotti misti
  • Voltaren (ne comprerete molllllto)
  • Antinfiammatori
  • Aspirine
  • Tintura di iodio
  • Ago e filo (per cucire e per vesciche)
  • Compeed (anche qui sponsor ufficiale)

 


257 Responses to Lo zaino

  1. Alessio

    Se è necessario portare ago e filo..bisogna imbarcare il bagaglio!???

  2. luisa pani

    Salve, vorrei alcune informazioni. Le credenziali posso farle alla partenza del sentiero? Si può fare il sentiero contando nella carità umana? Sono una senzatetto che deve ritrovarsi. Grazie a chi mi vuol rispondere

    • sarah

      si. puoi fare il Cammino.. (non il sentiero) nella carità di Dio, in quella umana devi solo sperare, si, puoi fare la credenziale anche sul cammino, spesso gli albergue ne hanno, anche se non tutti.. in ogni caso i punti di partenza più noti ne sono provvisti. spero ti possa essere utile a trovare una via… ma il cammino può solo aiutarti.. . il tuo cammino lo devi fare da dentro… e per quello… essere quà o essere là… non è determinante…. ma non pensare , per favore, a: una vita da ospite a basso costo…dove puoi passare anni … Santiago è piena di senzatetto esattamente, se non di più, delle nostre città.

      • luisa

        Ciao Sarah, ti ringrazio della risposta. La senzatetto la faccio nella mia terra, non per scelta mia. Il cammino per me è molto più di una vacanza. Sento il bisogno di ritrovare me stessa lontana dalla bolgia che mi circonda, ho bisogno di stare sola e trovare il modo, ma sopratutto, la forza di dare una svolta alla mia situazione.

  3. Renato

    Mamma mia che notizia terribile.
    Mi hai avvisato giusto in tempo.
    A quando la N.Z.?

  4. Marika

    Ciao.qualcuno si porta il sacco a pelo a cosa serve ? Non si dorme i. Ostello? Grazie

    • Renato

      Non dormirai negli ostelli ma negli albergue, sono degli ostelli, a volte molto spartani.
      In genete troverai la branda, il matetasso e forse il cuscino. Ecco perché ti serve il sacco a pelo.
      Solo in Galizia , troverai lenzuolo e federa usa e getta.
      Ciao

  5. billy

    ciao, io farò il cammino l’ anno prossimo nel mese di agosto. il problema che mi sorge è la lingua. se uno sa parlare solo l’italiano e il suo dialetto…posso trovare problemi negli ostelli e lungo il cammino oppure meglio un po’ di inglese ?

    • Renato

      La lingua parlata, sul cammino è un non problema.
      In agosto sul cammino troverai centinaia di italiani e l’unione fa la forza.
      In Spagna è molto più utile l’italiano che l’inglese o al limite sono alla pari. ti accorgerai comunque che se uno spagnolo vuole farsi capire da te o capire quello che tu dici, lo farà discretamente, per lo meno per le cose di primaria necessità.
      Non cercare problemi, quindi dove non esistono 🙂 🙂
      Un aneddoto. Nel 2010, durante il mio cammino ho incontrato un pellegrino giapponese giovane e un po’ particolare. io parlo correttamente l’inglese ed alcune altre lingue, lui parlava solo giapponese e cinese. Abbiamo dialogato per quasi tutto il tratto, vale a dire almeno 5 o 6 ore.
      Morale: se due vogliono capirsi si capiscono a prescindere dalla lingua che parlano. Se non vogliono capirsi non si capiranno nemmeno se parlano la stessa lingua. 🙂
      Auguri per il tuo cammino: hai un anno di tempo per prepararti, fallo, sia mentalmente che fisicamente.

      • Sarah

        Caro Renato… Ti devo rivelare una terribile notizia…gli albergue non forniscono gli asciugamani, neanche il kit per la toilette…niente shampoo, niente sapone…pensa neanche la colazione…terribile…e pensare che io credevo che i miei 5 euro valessero molto di piu…

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