PERCHE’ ANDATE A FARE IL CAMMINO?

Posted by on 8 giugno 2017

sempre più gente fà il cammino, lo scorso anno 270 e rotti mila…
quasi 25mila gli italiani, (quest’anno saranno anche di più…) ma perchè lo vanno a fare?
sempre più si tenta di far passare il cammino da religioso a laico… ( io sono credente)
però questa è la situazione degli ultimi 4 anni:

Le ragioni del pellegrinaggio 2013 2014 2015 2016
culturale e religiosa
117.715
120.412
141.969
122.999

solo religiosa
86.291
101.013
99.680
132.687

solo culturale
11.804
16.461
20.809
22.227

come potete vedere sono parecchie le cose che…
1)il cammino è tutto fuorchè laico… oppure…
2) la motivazione solo religiosa ha avuto un incremento nel 2016 del 30 e passa % rispetto all’anno precedente…perchè?
3) quanto conta il “trofeo compostela” rispetto al valore “fede”
4) quanti dei 255.686 che hanno richiesto la compostela ( su 277.613…) hanno mentito per ottenerla?oppure vi è veramente un ritorno ai valori di fede?

voi perchè lo fate?

15 Responses to PERCHE’ ANDATE A FARE IL CAMMINO?

  1. Renato

    Ad essere sincero, non capisco perché bisognerebbe mentire nel rispondere a questo quesito. Credo che il cammino possa essere fatto da chiunque e per qualsiasi ragione. Io partirò quest’anno e lo farò (quello francese), o proverò a farlo, in bici per intero… Il motivo??? Nel 2013 ho avuto un grave incidente in moto e ho rischiato di perdere la gamba e qualcos’altro. Lo faccio per dimostrare a me stesso che ce l’ho fatta, dopo 7 mesi a letto, interventi chirurgici e anni di fisioterapia. Mi sembra un buon motivo per farlo, come buono può essere quello che spinge altri a percorrerlo per conoscere nuove persone e nuovi posti o anche solo per fare qualcosa di diverso. Motivi sicuramente meno blasfemi di quello di far pagare il biglietto per entrare in alcune chiese.

    • Sarah

      Il mentire era, anzi è, riferito alla richiesta, una volta verbale, ora in un piccolo questionario, da compilare una volta arrivati a santiago presso la oficina del peregrino, in cui viene chiesta la motivazione del cammino..religiosa,religiosa e culturale oppure esclusivamente culturale sportiva etc etc…
      Nei primi due casi viene rilasciata la Compostela, in latino, che dice che chi la richiede ha svolto il pellegrinaggio con devozione cristiana e sentimento di fede, nel terzo caso, e in tutti gli altri, viene invece rilasciato un documento laico che attesta di aver effettuato il cammino…scritto non in latino ma in spagnolo…. entrambe, Sia Compostela che attestato, non indicano ne i km percorsi ne da dove si è partiti..( di fatto, la credenziale è il vero testimone del percorso fatto, se è questo che vi interessa, e ce l’avete già… non serve neanche andare a farla registrare, volendo…)
      Scrivo dal telefono scusa eventuali errori…appena possibile ti pubblico il link relativo a Compostela e attestato con relative traduzioni…
      Poi sarai tu a decidere in coscienza cosa richiedere

    • sarah

      http://peregrinossantiago.es/esp/peregrinacion/la-compostela/

      per evitarvi fatica ecco la traduzione in italiano:

      Il Cabildo di questa Santa Sede Apostolica Cattedrale metropolitana di Compostela custode del sigillo dell’altare di San Giacomo, a tutti i fedeli e pellegrini che provengono da ogni parte del globo della terra con un atteggiamento di DEVOZIONE o per voto o promessa in pellegrinaggio alla tomba dell’Apostolo, nostro Patrono e Protettore della Spagna, accreditato a tutti coloro che osservano questo documento: D. …………… ha visitato devotamente questo Tempio del Sacro con SENTIMENTO CRISTIANO (pietatis causa).
      In fede consegno questo documento apposto il timbro di questa stessa Chiesa Santa.
      Dato a Santiago de Compostela il …………… ……… mese ……… anno del Signore.

  2. frank

    come vedi cara Sarah..
    tutto interessa.. purchè non si vada a mettere il dito nella piaga…
    ti faccio io una domanda, ed è solo un esempio tra tanti…
    premesso che almeno il 50% di chi pone quesiti sul forum.. neanche replica poi alle risposte,
    ci sono continuamente le stesse richieste, taxi da Lourdes, come arrivare a…, cerco compagnia, scarpe, zaino etc etc..
    mi concentro però in questo caso sul taxi.. (ma vale per tutto..) visto il numero di richieste si potrebbe pensare che almeno il 50% di chi parte da Sjpdp abbia poi utilizzato questo mezzo… eppure i post al riguardo sono sempre tanti, ma, al contrario, le risposte a questi post da parte di chi ha utilizzato tale metodo in precedenza dove sono? stiamo parlando, nel corso degli anni, di migliaia di persone…
    eppure…avete mai letto un resoconto di chi lo ha utilizzato? ho fatto cosi, ho usato la compagnia di taxi xy, ho speso tot, ci ho messo x ore, ci siamo accordati in aereo, in aeroporto, non ci si riesce ad accordare…mi son trovato bene… mi son trovato male..
    no, niente di niente.. lo zero assoluto.. sia in positivo , riguardo l’uso di tale mezzo… sia in negativo..
    in pratica vengono.. usano e scompaiono… questo è!!!
    e questo è quel che si trova sul cammino..ne più ne meno..

  3. fabio63

    bella domanda.. perchè?
    dubito che ti rispondano in tanti onestamente e direttamente… fare un bel giro intorno è più facile.
    io sono credente in maniera moderata, non sono uno che bacia i banchi per capirci… ma lo vado a fare da credente e naturalmente per arricchirmi come persona.. come tanti che hanno fatto diversi cammini, non vado più all’oficina del peregrino, arrivo a Santiago assolvo le mie funzioni in cattedrale assisto alla messa e se possibile in giornata me ne vado, il prima possibile..camminando o se il tempo è terminato volo via..
    cosa significa però essere credente? io credo in Dio, credo nel sacrificio di suo figlio, credo meno nella chiesa, anche se non la condanno… è fatta di uomini!!!
    Gesù poteva salvarsi, bastava che rinnegasse suo padre (leggi l rinegare la sua fede) ma non lo ha fatto, si è sacrificato e ha offerto al sua vita…le scritture ci dicono di offrire l’altra guancia, di aiutare i deboli dar da bere agli assetati… ma dicono anche dente per dente occhio per occhio… lo stesso Gesù si è immolato, ha offerto l’altra guancia (la sua vita ) ma non si è sottomesso.. non ha rinnegato..non ha ceduto
    ecco a cosa serve il cammino e perchè io dopo averne fatti 16 continuo ancora … dei cammini conosciuti ( in Spagna) non me ne mancano più, e io cammino quest’anno a settembre, per la prima volta, fuori dalle vie organizzate (dove possibile…) .. sarà quel che sarà.

    io voglio dividere in due le mie impressioni sulle motivazioni richieste da Sarah.. anche se già sò che qualcuno avrà da ridire.

    1 il francese
    2 gli altri cammini

    1) ho fatto il francese una sola volta.. quasi 20 anni fà.. il mio primo cammino..cercavo solo di uscire dallo stress di un lavoro che mi impegnava più del limite umano sopportabile.. ero ad un bivio.. cambio lavoro e vita o cosa?
    alla fine non ho cambiato lavoro, ho cambiato il modo di approcciarmi al lavoro e tuttora dopo quasi 20 anni continuo a farlo..
    ma il francese, già quella volta, non mi era sembrato esattamente adatto a me e a quello che cercavo..
    troppo organizzato, troppo assistito, troppa gente.. e parliamo di un terzo di quanti lo percorrono ora,e tutti o quasi con motivazioni profonde per percorrerlo..(allora..), un quinto degli albergue…
    io ne ho tratto grande beneficio, ma mi ha lasciato comunque un senso di incompleto…
    ora evito anche il tratto finale che coincide col francese.. sia pur per pochi km.. se non trovo alternative prendo un bus e vado avanti o in aeroporto, o a fare un altro pezzo altrove..
    penso sia oramai troppo commerciale, percorso più per dire ho fatto il cammino che per altro.. e certamente sbaglio perchè tra i tanti qualcuno che ci crede,che lo fà col giusto spirito c’è di sicuro.

    2) in quello stesso anno, arrivato a Santiago, e pur felice di quello che mi era successo, mi sentivo ancora come se il mio percorso non fosse finito.. se mi mancasse qualcosa, così ho preso un treno per Bilbao e sono ripartito.. ( io, come tanti ora, non conoscevo l’esistenza di altri cammini… solo sul cammino mi avevano parlato del Norte) ero allenato, veloce e con pochissima gente intorno, qui ho trovato la mia dimensione.. solitudine, preghiera, pensieri che divagano, riflessione e fatica…il francese mi ha iniziato… il norte mi ha guarito.
    in questi quasi 20 anni ho fatto tutti i cammini conosciuti.. da la plata al levante, dal portoghese a la ruta de la lana.. ho fatto 2 volte la plata ed è il mio ricordo più bello e indelebile.. non sono mai più tornato sul francese…

    alla tua domanda io credo che si possa rispondere :
    per quanto mi riguarda, fede, rinnovare promesse e intenti, crescita e cultura, intesa come interazione con persone di etnia,lingua e cultura diversa..

    sul punto 4 sono purtroppo pessimista e credo che troppi non abbiano l’onestà di ammettere… mentendo per un trofeo in cui neanche credono.. che è una delle cose più brutte che si possano fare.

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