Lo zaino

Essendo partiti in due, alcune cose ce le siamo divisi negli zaini per cui il peso complessivo è stato molto basso. Ad ogni modo un vivo consiglio che passiamo dare è di portare solo lo stretto indispensabile.

Taglia, taglia e taglia siamo riusciti ad avere lo zaino di 8 kg. circa (esclusa acqua).

Ecco il contenuto

  • 1 Zaino da 60 litri
  • copri-zaino (in alternativa un sacco delle immondizie)
  • 1 Sacco lenzuolo
  • 1 K-way
  • 1 paio ciabatte doccia
  • 1 paio di sandali da trekking
  • 1 paio di scarpe da running / scarponcini da trekking
  • 3 paia di boxer microfibra Pompea (super)
  • 4 paia di calzini corti senza cuciture
  • 2 tute corte (1 per dormire e 1 per uscire la sera o per cambio)
  • 1 paio pantaloni tecnici lunghi con cerniere quindi anche corti
  • 2 maglie tecniche della Oblo (Super)
  • 2 bastoni trekking a telescopio
  • 1 felpa media
  • 1 asciugamano in microfibra
  • I-Pod + caricabatteria per I-Pod
  • Cellulare Nokia con caricata la guida in html al Cammino di Santiago + carica batteria
  • Spazzolino da denti
  • Dentifricio
  • 1 pezzo di sapone di Marsiglia (per lavarsi e per il bucato)
  • Cerotti misti
  • Voltaren (ne comprerete molllllto)
  • Antinfiammatori
  • Aspirine
  • Tintura di iodio
  • Ago e filo (per cucire e per vesciche)
  • Compeed (anche qui sponsor ufficiale)

 


238 Responses to Lo zaino

  1. billy

    ciao, io farò il cammino l’ anno prossimo nel mese di agosto. il problema che mi sorge è la lingua. se uno sa parlare solo l’italiano e il suo dialetto…posso trovare problemi negli ostelli e lungo il cammino oppure meglio un po’ di inglese ?

    • Renato

      La lingua parlata, sul cammino è un non problema.
      In agosto sul cammino troverai centinaia di italiani e l’unione fa la forza.
      In Spagna è molto più utile l’italiano che l’inglese o al limite sono alla pari. ti accorgerai comunque che se uno spagnolo vuole farsi capire da te o capire quello che tu dici, lo farà discretamente, per lo meno per le cose di primaria necessità.
      Non cercare problemi, quindi dove non esistono 🙂 🙂
      Un aneddoto. Nel 2010, durante il mio cammino ho incontrato un pellegrino giapponese giovane e un po’ particolare. io parlo correttamente l’inglese ed alcune altre lingue, lui parlava solo giapponese e cinese. Abbiamo dialogato per quasi tutto il tratto, vale a dire almeno 5 o 6 ore.
      Morale: se due vogliono capirsi si capiscono a prescindere dalla lingua che parlano. Se non vogliono capirsi non si capiranno nemmeno se parlano la stessa lingua. 🙂
      Auguri per il tuo cammino: hai un anno di tempo per prepararti, fallo, sia mentalmente che fisicamente.

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